Rapporto Annuale 2004 a cura di Amnesty International

    Capo di Stato e del governo: Nicanor Duarte Frutos (subentrato a Luis Angel González Macchi ad agosto)
     Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
     Convenzione delle Nazioni Unite sulle donne e relativo Protocollo opzionale: ratificati

Sono pervenute continue segnalazioni di torture e maltrattamenti ai danni di sospetti criminali e di soldati di leva e di uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine durante le dimostrazioni. Sono stati fatti limitati passi avanti nelle indagini sui casi di tortura da parte della forze di sicurezza. È stata approvata una legge che stabilisce la formazione di una Commissione verità e giustizia sulle violazioni dei diritti umani commesse durante il governo del generale Alfredo Stroessner (1954-1989).
Contesto
Non hanno avuto successo i tentativi di portare in giudizio il presidente uscente, Luis Angel González Macchi, accusato di corruzione, perché il Congresso ha votato contro il provvedimento. Il governo del presidente Nicanor Duarte Frutos si è insediato ad agosto. Ad aprile, l’ex vicepresidente Angel Roberto Seifart e altre 18 persone sono stati assolti dall’accusa di coinvolgimento nell’uccisione di almeno sette studenti durante le manifestazioni antigovernative del marzo 1999; altri otto imputati, tra cui due senatori, sono stati condannati a pene detentive che vanno da sei mesi a cinque anni. Secondo quanto riferito, a ottobre sono state archiviate per decorrenza dei termini sulla prescrizione le accuse contro 68 membri delle forze armate accusati di coinvolgimento nelle uccisioni del marzo 1999 e di un tentativo di colpo di Stato nel maggio 2000.
Uso eccessivo della forza da parte delle forze si sicurezza
Fonti riferiscono che le forze di polizia hanno continuato a ricorrere a un uso eccessivo della forza per contrastare le manifestazioni dei contadini e dei sindacati. *Ad agosto, Cástulo Manuel Riveros Garay sarebbe stato colpito e ucciso dalle forze di polizia durante uno sciopero di lavoratori del comune nel distretto di Zeballos Cué, ad Asunción. La polizia ha negato ogni responsabilità riguardo all’uccisione. *A ottobre, Miguel Peralta, un agricoltore senza terra, è rimasto ucciso e diversi altri agricoltori sono rimasti feriti, durante un tentativo di escomio di contadini senza terra dalla fattoria di Santa Bárbara a Hernandarias. Anche diversi membri delle forze di sicurezza sono stati feriti nel corso dell’operazione. Tortura e maltrattamenti
Sono stati ripetutamente segnalati casi di tortura e maltrattamenti di sospetti criminali. *Secondo quanto riferito, a maggio, agenti di polizia di Santa Lucía de Villarica, dipartimento di Guairá, sono entrati con la forza nell’abitazione di Pascual Trinidad e, dopo averlo accusato di furto, gli hanno infilato in testa una busta di plastica e lo hanno picchiato. A fine anno non era noto se fosse stata avviata un’indagine penale su questo episodio. *A luglio, due agenti di polizia hanno accusato l’ex ministro degli Interni Walter Bower, i commissari di polizia Humberto Núñez Aguero e Merardo Palacios, e l’agente di polizia Osvaldo Vera di essere coinvolti nelle torture cui erano stati sottoposti dopo il tentato colpo di Stato del maggio 2000. A novembre il procedimento giudiziario pare fosse a un punto morto.
Carceri
Le condizioni delle carceri hanno continuato a destare preoccupazione per il grave sovraffollamento. A settembre, il ministro della Giustizia e del Lavoro Juan Darío Monges si è impegnato a riformare il sistema carcerario. Diversi detenuti sono morti, secondo quanto riferito, per uso eccessivo della forza da parte delle guardie carcerarie. *Il 26 aprile, il diciottenne Víctor Javier Lugo è morto e un altro giovane è rimasto ferito quando le guardie del Riformatorio di Itaguá avrebbero aperto il fuoco sui giovani mentre questi tentavano di fuggire. A fine anno non era dato di sapere se fossero state avviate indagini sull’uccisione.
Torture e maltrattamenti di soldati di leva
Sono pervenute continue segnalazioni di maltrattamenti subiti dai soldati di leva. *Quattro reclute della divisione Primo cavalleggeri con base a Pozo Colorado, dipartimento di Chaco, hanno affermato di aver subito maltrattamenti a maggio. Un altro soldato del Primo corpo d’armata Cuguaty ha testimoniato davanti a un giudice di essere stato torturato e stuprato da un ufficiale. Secondo quanto riferito, a fine anno la magistratura stava indagando su entrambi i casi. Non sono stati registrati progressi significativi nelle indagini sui decessi di oltre un centinaio di giovani soldati di leva morti dal 1989. A ottobre, la Commissione interamericana dei diritti umani ha accolto una richiesta di indagine sulla "scomparsa" di due reclute minorenni, Marcelino Gómez e Cristian Ariel Núñez, risalente al 1998 nel dipartimento di Chaco.


Impunità
La Procura generale di Stato non ha dato luogo a procedere per le accuse a carico di membri delle forze armate in relazione all’omicidio di José "Coco"" Villar, avvenuto il 2 luglio 1999. La motivazione addotta è stata la mancanza di prove, benché l’ufficiale che comandava l’operazione di sicurezza nel corso della quale venne ucciso José Villar fosse noto alle autorità e fosse stato implicato nell’omicidio del vicepresidente Luis María Argaña avvenuto in precedenza quello stesso anno. Sono stati registrati pochi progressi nelle indagini penali circa le denunce di tortura di Anuncio Martí e Juan Arrom nel 2002. A novembre, il procedimento giudiziario contro due poliziotti e un agente investigativo sono stati sospesi. Il 16 ottobre, un tribunale di Asunción ha emesso un nuovo mandato di arresto per l’ex presidente, generale Stroessner, in esilio in Brasile, e l’ex ministro dell’Interno, Sabino Augusto Montanaro, in esilio in Honduras, per accuse relative al loro coinvolgimento nella tortura e uccisione di Celestina Pérez, risalente al 1974, mentre era in stato di fermo di polizia. A ottobre, è stata approvata una legge che istituisce una Commissione verità e giustizia con il compito di indagare le violazioni dei diritti umani commesse durante il governo Stroessner. A fine anno la Commissione non era ancora stata formata. Sempre a ottobre, il governo ha informato le autorità degli Stati Uniti che non avrebbe firmato un accordo di impunità con il quale si sarebbe impegnato a non consegnare alla Corte penale internazionale cittadini statunitensi accusati di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Questo tipo di accordi contravvengono agli obblighi degli Stati in base al diritto internazionale. Ha continuato a destare preoccupazione il mancato riconoscimento dei risarcimenti per le vittime di violazioni dei diritti umani commesse durante il governo Stroessner. Ad agosto, il nuovo procuratore generale ha dichiarato che avrebbe presentato appello alla Corte Suprema per rendere possibili i pagamenti.
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